Bondage

 Il cielo è, come dire, un vuoto e dunque rappresenta la morte. Con le nuvole il cielo diventa vivo. Di solito lo riprendo in bianco e nero. Anche bianco e nero potrebbero esseri visti come il vuoto e la morte. Il cielo mi dà una sensazione vuota. In quel momento mi viene voglia di far scontrare i colori con il vuoto del cielo. Vorrei dedicare dei fiori al cielo vuoto: ho la sensazione che da questo punto di vista ci sia un rapporto tra cielo e fiori. I fiori sono vivi ma deperiscono e per questo mi attirano tanto: sento una sensazione erotica nel momento in cui li vedo appassire.

Nobuyoshi Araki

 

Diantha

Pubblicato in: on Maggio 20, 2009 at 1:10 pm Commenti (5)
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Hiroshige “Ukiyo-e”

Dal 17 marzo al 7 giugno 2009,a Roma, il Museo Fondazione Roma ospiterà la prima mostra italiana su Hiroshige : 200 opere provenienti dall’Honolulu Academy of art.
Hiroshige. Il maestro della natura
Roma, Fondazione Roma Museo (già Museo Del Corso)
17 Marzo – 7 Giugno 2009
A cura di Gian Carlo Calza
Da martedi’ a domenica 10.00-20.00; Lunedì chiuso
Biglietti: intero 9,00 euro
Informazioni:
www.museodelcorso.it
T + 39 06 6786209 / T +39 06 916508451
 
Pubblicato in: on Gennaio 27, 2009 at 2:46 pm Commenti (31)
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Hokusai “Il Mondo Fluttuante”

 

                                                                                                     

Pubblicato in: on Gennaio 13, 2009 at 1:25 pm Commenti (25)
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Monet

 Il freddo è acuminato

Bacio un fiore di prugno
           In sogno.            
Sôseki     
La neve possiede cinque caratteristiche principali.
È bianca.
Congela la natura e la protegge.
Si trasforma continuamente.
È sdrucciolevole.
Si muta in acqua.
Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi, 
come se la strana passione del figlio 
per la neve gli rendesse l’inverno ancor più ostile.
“È bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere.
 Congela la natura e la protegge; la superba, 
chi si crede d’essere per pretendere di rendere statua il 
mondo?         
Si trasforma continuamente; pertanto è infida.
 È sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve?
Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.”
Yuko, invece, nella sua compagna vedeva cinque caratteristiche diverse, 
che appagavano il suo talento artistico.
“È bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. 
La più delicata vernice dell'inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. 
Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
È sdrucciolevole. Dunque è una danza. 
Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica. 
In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note 
bianche.”
“Per te è dunque tutto questo?” chiese il monaco.
“E ben altro ancora.”
Quella notte il padre di Yuko Akita capì che l'haiku 
non sarebbe bastato per riempire con la bellezza 
della neve gli occhi del figlio.

                                   da Neve di Maxence Fermine

Pubblicato in: on Gennaio 7, 2009 at 12:15 pm Commenti (16)
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