S.
Ecco…sei bravo a dirigere i lavori….un ottimo consigliere….e io un ottima esecutrice?Che te ne sembra della scelta delle opere?Visto che c’ero mi sono letta pure la biografia..molto interessante!
Inoltre…complimenti per il commento scritto al volo…bellissimo…
L’idea di perfezione…secondo Hokusai:
Dall’età di sei anni ho la mania di copiare la forma delle cose”, scrisse Hokusai, a 73 anni. “A 50 anni avevo già pubblicato molti disegni. Tra quel che ho raffigurato in questi 70 anni, non c’è nulla degno di considerazione. A 73 anni ho cominciato ad intuire l’essenza della struttura di animali e uccelli, insetti e pesci, della vita di erbe e piante e, perciò a 86 anni avrò fatto sempre più progressi. A 90 avrò approfondito ancor più il senso recondito della natura e a cent’anni avrò forse raggiunto la dimensione del divino e del meraviglioso. Quando ne avrò 110, anche un punto o una linea saranno dotati di vita propria. Se posso esprimere un desiderio, prego coloro, che godranno di lunga vita di controllare, se quanto dichiaro si rivelerà infondato.
Baci(2)
D.
ecco, sto nuovamente per uscire e proprio adesso ha iniziato a piovere… che sia anche questo “ukiyoe”… “il mondo fluttuante”? Mah!
E’ che hai già impaginato tutto così bene…
ricordiamocene però per la prossima volta:
“Acquazzone improvviso” (1856-58 )
di Utagawa Hiroshige
(io ne ho presente un paio di immagini, all’incirca con lo stesso soggetto, ma quella dove c’è un ponte molto alto è quella che preferisco…)
Chi cavolo ha messo quella faccia gialla? Che sia un giapponese venuto a sbirciare? Io volevo solo chiudere la parentesi…. è proprio vero che te li ritrovi dappertutto!
S.
Fatto….ricordati di staccare….quando metti le parentesi…:-)
altrimenti vengono fuori facce strane….
A presto….e non ti stressare….con il lavoro…e con il tempo…(horribilis)
Baci fluttuanti
D.
S.
Buongiorno…..
Non sono riuscita ad inserire l’opera di Hiroshige,
non c’è stato verso….la volevo mettere alla fine…ma..me la visualizzava sempre all’inizio….(Mistero glorioso)…
Visto che si tratta il tema “Fluttuante”
inserisco questi stralci……
ukiyo:
“…vivere soltanto per il momento, prestando piena attenzione ai piaceri della luna, della neve, dei fiori di ciliegio e delle foglie di acero, cantare canzoni, bere vino e provar piacere soltanto nel fluttuare, fluttuare senza curarsi minimamente della povertà che grida in faccia e rifiutare di lasciarsi prendere dalla malinconia, fluttuare lungo la corrente del fiume come un secco guscio di zucca: (Asai Ryoi, morto nel 1691, Ukiyo monogatari: Racconti del Mondo Fluttuante).
“In epoca medioevale il termine ukiyo, di derivazione buddhista, indicava la condizione d’impermanenza generata dal mondo quotidiano coi suoi attaccamenti da cui il saggio non deve farsi prendere perché fonte di sofferenza costante. Ma nel Seicento il senso si era del tutto rovesciato e la parola valorizzava proprio quei piaceri fuggevoli delle feste, della moda, del mondo dello spettacolo, dell’amore mercenario, della passione clandestina, dell’effimero, in una parola degli attaccamenti, contro cui la dottrina buddista metteva in guardia dal lasciarsi travolgere. In questa società si riflettevano i nuovi gusti e le nuove aspirazioni sviluppati intorno ai teatri di kabuki e alle “città senza notte”. I quartieri di piacere dove le grandi cortigiane creavano nuovi gesti e comportamenti e un’eleganza vistosa e opulenta, basata sull’intrattenimento, sull’essere alla moda, sull’attrarre e respingere al tempo stesso. Dove le case di piacere, oltre a essere ritrovo di gaudenti in cerca di divertimenti, si trasformavano in veri e propri salotti. Vi si incontravano mercanti, attori, letterati, artisti, editori e aristocratici in incognito liberi del rigore formale della loro esistenza quotidiana. Lì, nell’ambiente che ruotava intorno alle oiran, le celebri etére, l’etichetta della seduzione si esprimeva attraverso un canone formale di altissima perfezione, ma al tempo stesso di naturalezza. Donne in grado di improvvisare versi in risposta ad altri lanciati loro in sfida, padrone di diversi stili calligrafici con cui inviare una risposta arguta, maestre nella composizione dei fiori come nei segreti dell’amore, in grado di sostenere o distruggere la carriera mondana di un attore o di un editore, queste “rovina castelli”, com’erano anche soprannominate, dettavano le leggi della moda e del comportamento à la page” (Gian Carlo Calza, Il Mondo Fluttuante e le sue immagini – Agalma, n° 6).
Che ne dico?
Dico che sapevo perfettamente con chi ne parlavo.
Nel 2004 ho visto a Palazzo Reale a Milano la bellissima mostra intitolata, per l’appunto, “Ukiyoe” e adesso mentre ti scrivo ho in mano il catalogo… rosso lacca. Vuoi sapere da chi era curata la mostra?
Da Gian Carlo Calza… guarda la coincidenza…
Ma davvero hai tentato di mettere anche il ponte piovoso di Hiroshige? Ma no dai… non ti dico più niente… L’appartamento è tuo, io non pago neppure la bolletta della luce (espressione nient’altro che “figurata” lo dico perché se no poi mi scrivi “ancora con questa storia…!”.
…..S.
Ecco un altro esempio di feeling….credo che tu…sottilmente ti studi un piano di azione….mi lanci due o tre segnali….e aspetti che io mi muova……tipo gioco ad incastri…..credo che tu ormai…..ti svegli la mattina….pensando….”vediamo se stavolta riesce a portare a termine quello che io ho pensato”
Quel catalogo…rosso lacca….(mmmmmm)quel colore…!!!
Ebbene..Si, volevo inserire il ponte…e mi sono pure soffermata a vedere altre opere di Hiroshige (bellissime)…credo che sia il caso di esporle…in un altro post…
Cmq…sei ospite o meglio sei nel mio salotto…io sono una specie di mecenate..(??)..o una oiran “rovina castelli”….moderna?
Nessun bacio…ma una carezza.
D.
Ciao “rovina castelli” (potresti tentare con l’omonimo ministro prima che con me?)…
E sì, ho notato anch’io che in certi momenti i pezzi s’incastrano in modo quasi impressionante…. in certi momenti… mentre in altri, fortunatamente, la diversità diciamo “vivacizza” il rapporto.
Com’è quella cosa che hai detto? Che io al mattino mi sveglio pensando… (vado a leggere). Ah sì… beh, se devo essere sincero mi vengono invece “strada facendo”, non in modo premeditato ma “naturale”. Meglio no?
Sai, non viaggiando né con la bussola né con la palla di vetro, in alcuni passaggi delicati e mai ben illuminati, mi aiuta molto quello che si diceva prima. Dopo averti letto penso… e adesso che dico? A me cosa piacerebbe sentirmi dire? (tra quello che si può dire, naturalmente). Senza barare lo scrivo. Fatalità, non sempre, ma spesso combacia.
Comunque, ridimensioniamo tutto… vedrai che da domani se io dico “rosso lacca” tu dirai “nero avorio”.
Come? “Nero avorio”?
Chi l’ha detto l’ha detto “nero avorio”?
L’hai detto tu o l’ho detto io….?
Ciao (baci no, carezze no… cosa rimane per essere originale? ….Vedi, se ci avessi pensato…)
Buongiorno S.
La stessa cosa penso io….ogni volta che leggo i tuoi commenti….e ora che scrivo?
Ovviamente scherzavo per il “premeditato” non ho la presunzione di pensare che tu…viva con il pensiero del blog, però devo dire…(ma non per un attacco di modestia acuta)…che grazie a te…ai tuoi interventi questo blog…è animato…
Cmq…..rimango ferma sul rosso lacca….o scarlatto..se vogliamo variare.
Baci.
Diantha
Dalla quarta di copertina de “Il rosso e il nero”
di Stendhal:
“Definito da Nietzsche “l’ultimo dei grandi psicologi francesi”, Stendhal intuì e traspose magistralmente in Julien Sorel il tipo umano che dominerà la narrativa del secondo ottocento e di gran parte del novecento.
Il continuo irrisolvibile contrasto tra la violenza della passione e il necessario controllo delle pulsioni”.
Buongiorno S.
Oggi…non ho voglia…di niente.
Questo tempo grigio….è indecente.Ho sonno,(anche se ho dormito 8 ore).
Sarebbe stato bello(oggi)se avessi potuto stare a casa magari a dormire,o vedermi qualche film, o a bighellonare!
Invece….no….sono in ufficio!
Tu invece?Che fai?E come stai?
Un bacio D.
Hai ragione… tempo grigio e indecente anche qui… ma non è che ti sei trasferita con l’ufficio e sei davanti a casa mia… dove appunto hanno da poco restaurato una serie di abitazioni?
Uscendo sulla destra, verso il centro, dopo pochi metri per caso trovi un’edicola e una panetteria?
Come mi va? Oggi meglio. Ieri… domenica col mal di testa. Hai presente quelli leggeri che non se ne vanno? Ecco. La causa? Una cena la sera precedente… di quelle che si fanno per “ricambiare”. Sono terribili le cene “per ricambiare”.
Io lo dico sempre quando arriva un invito… di quelli “un po’ così”…. “non andiamo… non andiamo che poi bisogna ricambiare”. Ma non vengo ascoltato…
Poi a dire il vero è andata benino.
E allora? Mah. Sul cibo… potrei metterci la mano sul fuoco (eheheh)… sicuramente era tutto buono (ho fatto la spesa io) …mentre il vino l’hanno portato. E come si fa a non aprire il vino se te lo portano? Già… come si fa?
Te lo chiedo… tu che in astuzia (e altro) mi stacchi dopo pochi metri….
E poi… caspita… vino bianco… io che amo il “rosso” (che alcuni chiamano nero…. e non dico altro….)
Baci. Buona settimana
Buongiorno S.
Stamattina ho scoperto il motivo del mio stato d’animo di ieri…..(ne sapevi niente?)
Non mi sono trasferita…non so neppure in quale città abiti….ma ieri sarei andata ovunque…pure sulla luna!
Oggi….va meglio!!Per fortuna.Riguardo il vino….intanto era da vedere se il bianco andava bene con ciò che avevi cucinato..(ho i miei dubbi)….io fossi stata posto tuo…avrei proposto con disinvoltura….il mio vino rosso..magari dicendo…”si abbina in modo eccellente a ciò che ho cucinato”!
Un bacio.
D.
Roma, 19 gen. (Adnkronos Salute) – Chi oggi si sente triste, senza particolare motivo, ne ha ben donde. E non è solo. Lunedì 19 gennaio è infatti la giornata più deprimente dell’anno. Almeno secondo i calcoli dello psicologo Cliff Arnall, che spopola sulla stampa britannica con il suo modello matematico.
I giornali d’Oltremanica l’hanno già definito ‘Blue Monday’. Una miscela di fattori rende questo lunedì il giorno più nero, spiega l’esperto: il tempo freddo, grigio e piovoso praticamente ovunque; le vacanze di Natale ormai lontane; la ‘scoperta’ che i buoni propositi per l’anno nuovo sono già naufragati; l’addebito della carta di credito sul conto; gli effetti della crisi economica, che rendono ancora più negativo il bilancio. Milioni, dunque, si saranno svegliati stamattina sentendosi tanto giù da decidere di non andare a lavoro, circa un quarto degli impiegati si è dato malato. Tutta colpa del ‘lunedì nero’, il peggiore di sempre – sottolinea Arnall – a causa delle paure e dell’insicurezza conseguenza della recessione. Lo specialista, un tempo professore all’università di Cardiff, consiglia di reagire e non lasciarsi andare alla depressione. Per vincerla, bisogna fare qualcosa di divertente: può bastare anche un Dvd comico, una cena fuori con gli amici o una chiamata a qualcuno che non si sente da parecchio
Fai male a dubitare non ci fossero i vini giusti… è che all’inizio e alla fine s’è bevuto quel bianco.
Ieri era la giornata più deprimente dell’anno? (come si fa a dire se siamo solo agli inizi…) fosse così, beh tutto sommato è passata!
Quelle che sento oggi allora cosa sono… scosse di assestamento?
Ciao. Non abito sulla luna, anche se la mia testa spesso è là.
Baci
Buongiorno S.
I dubbi erano relativi al vino bianco….non idoneo sicuramente ai piatti da te preparati….e non un mettere in dubbio che tu non avessi scelto quelli giusti…
Anyway……….chissà che avevi preparato da mangiare…e se tu sei bravo in cucina….chissà…
Mah…..
Baci D.
Ciao…
Ieri ho visto per la seconda volta la mostra di Turner a Ferrara.
Alla sera concerto con Paolo Fresu… lo conosci?
Musiche e canzoni dedicate a Leò Ferré.
Senza volerlo prima ti ho sbirciata…
Anche oggi sono stato in giro…
e probabilmente anche domani.
Buongiorno S.
girovago…!
Non conosco Fresu….ma come sai io non conosco molte cose…..e dicendomi questo…..mi metti ansia….(ho controllato su internet)
Come sarebbe..senza volerlo..mi hai sbirciata…??
Tanti baci!
Diantha.
Sarebbe che schiacciando in un “post recente” è uscita una chat in miniatura… con cinque-sei finestrelle aperte… e in una di queste c’eri tu.
Quello che ho pensato vedendoti l’ho scritto in una bottiglia e l’ho tirato in mezzo al mare… (verso il mar Egeo…).
Come ho fatto a metterti “in ansia” senza volerlo?
Ciao. Sono tornato a casa con un mal di testa micidiale.
Baci… tanti!
S.
Ciao S.
Chat in Miniatura??So chi è che l’ha messa!!Ihihi..quindi..mi hai vista lillipuziana!!!
Il message in bottle….(chissà)…è stato inviato
in giusta direzione….lo raccoglierà il mio cuore.
Mi hai messo in ansia…perchè sono solita pensare che sono troppe le cose che non conosco…e vorrei avere 5 o 6 vite per riuscire a soddisfare le mie curiosità.
Ah….mal di testa….ne soffri….o hai bevuto di nuovo vino bianco scadente?
(Io non soffro di mal di testa….è la mia testa che non mi sopporta più)…
Baci.
D.
Ma dai… solo gli stupidi credono di non sapere.
Sei in cerca di complimenti o è vera malinconia?
Perché i complimenti farei presto a farteli e di
malinconia quanta ne vuoi? Credo di poter riempire tutto il tuo serbatoio.
Comunque, a proposito della consapevolezza della propria ignoranza… beccati Platone:
E cosí, da quel momento, non solo venni in odio a colui, ma a molti anche di coloro che erano quivi presenti. E, andandomene via, dovetti concludere meco stesso che veramente di cotest’uomo ero piú sapiente io: in questo senso, che l’uno e l’altro di noi due poteva pur darsi non sapesse niente né di buono né di bello; ma costui credeva sapere e non sapeva, io invece, come non sapevo, neanche credevo sapere; e mi parve insomma che almeno per una piccola cosa io fossi piú sapiente di lui, per questa che io, quel che non so, neanche credo saperlo.
Ecco, subito sono stato punito… meglio così. E’ la prova.
C’è un clamoroso errore nella mia prima riga:
naturalmente non è “solo gli stupidi credono di non sapere” bensì “solo gli stupidi credono di sapere”.
A volte per un “non” può scoppiare una guerra.
Ancora baci
S.
Veramente….gli stupidi….pensano di sapere!!!
Ihihih……
Quello che hai scritto di Platonas è in pratica…..”io so di non sapere”.
Baci…..torno alla mostra permanente…o fiera della carne.
D.
Infatti mi sono subito corretto… o non era corretta neppure la correzione?
Certo… “io so di non sapere…” in riferimento a quanto dicevi sopra.
Sei di “performance”? Allora avrai ottime probabilità di partecipare alla Biennale di Venezia… a Basilea o a Kassel.
Baci… con beneficio d’inventario
S.
………lo sapevooooooooo!!
E accaduto….che ho risposto al commento prima di vedere il tuo… di correzione……..sorry…
correzione correttissima messere!
SI….forse mi esporrò….alla biennale…..preferisco Venezia….alle due fredde città…..anche perchè sarò nuda….e non è bello vedere la pelle d’oca….
Ora vado e mi espongo a letto.
Baci…x domani.
D.
S.
Ecco…sei bravo a dirigere i lavori….un ottimo consigliere….e io un ottima esecutrice?Che te ne sembra della scelta delle opere?Visto che c’ero mi sono letta pure la biografia..molto interessante!
Inoltre…complimenti per il commento scritto al volo…bellissimo…
L’idea di perfezione…secondo Hokusai:
Dall’età di sei anni ho la mania di copiare la forma delle cose”, scrisse Hokusai, a 73 anni. “A 50 anni avevo già pubblicato molti disegni. Tra quel che ho raffigurato in questi 70 anni, non c’è nulla degno di considerazione. A 73 anni ho cominciato ad intuire l’essenza della struttura di animali e uccelli, insetti e pesci, della vita di erbe e piante e, perciò a 86 anni avrò fatto sempre più progressi. A 90 avrò approfondito ancor più il senso recondito della natura e a cent’anni avrò forse raggiunto la dimensione del divino e del meraviglioso. Quando ne avrò 110, anche un punto o una linea saranno dotati di vita propria. Se posso esprimere un desiderio, prego coloro, che godranno di lunga vita di controllare, se quanto dichiaro si rivelerà infondato.
Baci(2)
D.
Sono rientrato adesso.
Ciao
Baci (10)
Ciao ciao…
ecco, sto nuovamente per uscire e proprio adesso ha iniziato a piovere… che sia anche questo “ukiyoe”… “il mondo fluttuante”? Mah!
E’ che hai già impaginato tutto così bene…
ricordiamocene però per la prossima volta:
“Acquazzone improvviso” (1856-58 )
di Utagawa Hiroshige
(io ne ho presente un paio di immagini, all’incirca con lo stesso soggetto, ma quella dove c’è un ponte molto alto è quella che preferisco…)
Baci
S.
Chi cavolo ha messo quella faccia gialla? Che sia un giapponese venuto a sbirciare? Io volevo solo chiudere la parentesi…. è proprio vero che te li ritrovi dappertutto!
S.
Fatto….ricordati di staccare….quando metti le parentesi…:-)
altrimenti vengono fuori facce strane….
A presto….e non ti stressare….con il lavoro…e con il tempo…(horribilis)
Baci fluttuanti
D.
S.
Buongiorno…..
Non sono riuscita ad inserire l’opera di Hiroshige,
non c’è stato verso….la volevo mettere alla fine…ma..me la visualizzava sempre all’inizio….(Mistero glorioso)…
Visto che si tratta il tema “Fluttuante”
inserisco questi stralci……
ukiyo:
“…vivere soltanto per il momento, prestando piena attenzione ai piaceri della luna, della neve, dei fiori di ciliegio e delle foglie di acero, cantare canzoni, bere vino e provar piacere soltanto nel fluttuare, fluttuare senza curarsi minimamente della povertà che grida in faccia e rifiutare di lasciarsi prendere dalla malinconia, fluttuare lungo la corrente del fiume come un secco guscio di zucca: (Asai Ryoi, morto nel 1691, Ukiyo monogatari: Racconti del Mondo Fluttuante).
“In epoca medioevale il termine ukiyo, di derivazione buddhista, indicava la condizione d’impermanenza generata dal mondo quotidiano coi suoi attaccamenti da cui il saggio non deve farsi prendere perché fonte di sofferenza costante. Ma nel Seicento il senso si era del tutto rovesciato e la parola valorizzava proprio quei piaceri fuggevoli delle feste, della moda, del mondo dello spettacolo, dell’amore mercenario, della passione clandestina, dell’effimero, in una parola degli attaccamenti, contro cui la dottrina buddista metteva in guardia dal lasciarsi travolgere. In questa società si riflettevano i nuovi gusti e le nuove aspirazioni sviluppati intorno ai teatri di kabuki e alle “città senza notte”. I quartieri di piacere dove le grandi cortigiane creavano nuovi gesti e comportamenti e un’eleganza vistosa e opulenta, basata sull’intrattenimento, sull’essere alla moda, sull’attrarre e respingere al tempo stesso. Dove le case di piacere, oltre a essere ritrovo di gaudenti in cerca di divertimenti, si trasformavano in veri e propri salotti. Vi si incontravano mercanti, attori, letterati, artisti, editori e aristocratici in incognito liberi del rigore formale della loro esistenza quotidiana. Lì, nell’ambiente che ruotava intorno alle oiran, le celebri etére, l’etichetta della seduzione si esprimeva attraverso un canone formale di altissima perfezione, ma al tempo stesso di naturalezza. Donne in grado di improvvisare versi in risposta ad altri lanciati loro in sfida, padrone di diversi stili calligrafici con cui inviare una risposta arguta, maestre nella composizione dei fiori come nei segreti dell’amore, in grado di sostenere o distruggere la carriera mondana di un attore o di un editore, queste “rovina castelli”, com’erano anche soprannominate, dettavano le leggi della moda e del comportamento à la page” (Gian Carlo Calza, Il Mondo Fluttuante e le sue immagini – Agalma, n° 6).
Che ne dici??
Mica male….la cosa…
Baci….D.
Che ne dico?
Dico che sapevo perfettamente con chi ne parlavo.
Nel 2004 ho visto a Palazzo Reale a Milano la bellissima mostra intitolata, per l’appunto, “Ukiyoe” e adesso mentre ti scrivo ho in mano il catalogo… rosso lacca. Vuoi sapere da chi era curata la mostra?
Da Gian Carlo Calza… guarda la coincidenza…
Ma davvero hai tentato di mettere anche il ponte piovoso di Hiroshige? Ma no dai… non ti dico più niente… L’appartamento è tuo, io non pago neppure la bolletta della luce (espressione nient’altro che “figurata” lo dico perché se no poi mi scrivi “ancora con questa storia…!”.
Ciao. Un certo numero di baci
S.
…..S.
Ecco un altro esempio di feeling….credo che tu…sottilmente ti studi un piano di azione….mi lanci due o tre segnali….e aspetti che io mi muova……tipo gioco ad incastri…..credo che tu ormai…..ti svegli la mattina….pensando….”vediamo se stavolta riesce a portare a termine quello che io ho pensato”
Quel catalogo…rosso lacca….(mmmmmm)quel colore…!!!
Ebbene..Si, volevo inserire il ponte…e mi sono pure soffermata a vedere altre opere di Hiroshige (bellissime)…credo che sia il caso di esporle…in un altro post…
Cmq…sei ospite o meglio sei nel mio salotto…io sono una specie di mecenate..(??)..o una oiran “rovina castelli”….moderna?
Nessun bacio…ma una carezza.
D.
Ciao “rovina castelli” (potresti tentare con l’omonimo ministro prima che con me?)…
E sì, ho notato anch’io che in certi momenti i pezzi s’incastrano in modo quasi impressionante…. in certi momenti… mentre in altri, fortunatamente, la diversità diciamo “vivacizza” il rapporto.
Com’è quella cosa che hai detto? Che io al mattino mi sveglio pensando… (vado a leggere). Ah sì… beh, se devo essere sincero mi vengono invece “strada facendo”, non in modo premeditato ma “naturale”. Meglio no?
Sai, non viaggiando né con la bussola né con la palla di vetro, in alcuni passaggi delicati e mai ben illuminati, mi aiuta molto quello che si diceva prima. Dopo averti letto penso… e adesso che dico? A me cosa piacerebbe sentirmi dire? (tra quello che si può dire, naturalmente). Senza barare lo scrivo. Fatalità, non sempre, ma spesso combacia.
Comunque, ridimensioniamo tutto… vedrai che da domani se io dico “rosso lacca” tu dirai “nero avorio”.
Come? “Nero avorio”?
Chi l’ha detto l’ha detto “nero avorio”?
L’hai detto tu o l’ho detto io….?
Ciao (baci no, carezze no… cosa rimane per essere originale? ….Vedi, se ci avessi pensato…)
Buongiorno S.

La stessa cosa penso io….ogni volta che leggo i tuoi commenti….e ora che scrivo?
Ovviamente scherzavo per il “premeditato” non ho la presunzione di pensare che tu…viva con il pensiero del blog, però devo dire…(ma non per un attacco di modestia acuta)…che grazie a te…ai tuoi interventi questo blog…è animato…
Cmq…..rimango ferma sul rosso lacca….o scarlatto..se vogliamo variare.
Baci.
Diantha
Dalla quarta di copertina de “Il rosso e il nero”
di Stendhal:
“Definito da Nietzsche “l’ultimo dei grandi psicologi francesi”, Stendhal intuì e traspose magistralmente in Julien Sorel il tipo umano che dominerà la narrativa del secondo ottocento e di gran parte del novecento.
Il continuo irrisolvibile contrasto tra la violenza della passione e il necessario controllo delle pulsioni”.
Prima sole, adesso nebbia
Ciao
Un bacio
S.
Buongiorno S.
Oggi…non ho voglia…di niente.
Questo tempo grigio….è indecente.Ho sonno,(anche se ho dormito 8 ore).
Sarebbe stato bello(oggi)se avessi potuto stare a casa magari a dormire,o vedermi qualche film, o a bighellonare!
Invece….no….sono in ufficio!
Tu invece?Che fai?E come stai?
Un bacio D.
Hai ragione… tempo grigio e indecente anche qui… ma non è che ti sei trasferita con l’ufficio e sei davanti a casa mia… dove appunto hanno da poco restaurato una serie di abitazioni?
Uscendo sulla destra, verso il centro, dopo pochi metri per caso trovi un’edicola e una panetteria?
Come mi va? Oggi meglio. Ieri… domenica col mal di testa. Hai presente quelli leggeri che non se ne vanno? Ecco. La causa? Una cena la sera precedente… di quelle che si fanno per “ricambiare”. Sono terribili le cene “per ricambiare”.
Io lo dico sempre quando arriva un invito… di quelli “un po’ così”…. “non andiamo… non andiamo che poi bisogna ricambiare”. Ma non vengo ascoltato…
Poi a dire il vero è andata benino.
E allora? Mah. Sul cibo… potrei metterci la mano sul fuoco (eheheh)… sicuramente era tutto buono (ho fatto la spesa io) …mentre il vino l’hanno portato. E come si fa a non aprire il vino se te lo portano? Già… come si fa?
Te lo chiedo… tu che in astuzia (e altro) mi stacchi dopo pochi metri….
E poi… caspita… vino bianco… io che amo il “rosso” (che alcuni chiamano nero…. e non dico altro….)
Baci. Buona settimana
Buongiorno S.
Stamattina ho scoperto il motivo del mio stato d’animo di ieri…..(ne sapevi niente?)
Non mi sono trasferita…non so neppure in quale città abiti….ma ieri sarei andata ovunque…pure sulla luna!
Oggi….va meglio!!Per fortuna.Riguardo il vino….intanto era da vedere se il bianco andava bene con ciò che avevi cucinato..(ho i miei dubbi)….io fossi stata posto tuo…avrei proposto con disinvoltura….il mio vino rosso..magari dicendo…”si abbina in modo eccellente a ciò che ho cucinato”!
Un bacio.
D.
Roma, 19 gen. (Adnkronos Salute) – Chi oggi si sente triste, senza particolare motivo, ne ha ben donde. E non è solo. Lunedì 19 gennaio è infatti la giornata più deprimente dell’anno. Almeno secondo i calcoli dello psicologo Cliff Arnall, che spopola sulla stampa britannica con il suo modello matematico.
I giornali d’Oltremanica l’hanno già definito ‘Blue Monday’. Una miscela di fattori rende questo lunedì il giorno più nero, spiega l’esperto: il tempo freddo, grigio e piovoso praticamente ovunque; le vacanze di Natale ormai lontane; la ‘scoperta’ che i buoni propositi per l’anno nuovo sono già naufragati; l’addebito della carta di credito sul conto; gli effetti della crisi economica, che rendono ancora più negativo il bilancio. Milioni, dunque, si saranno svegliati stamattina sentendosi tanto giù da decidere di non andare a lavoro, circa un quarto degli impiegati si è dato malato. Tutta colpa del ‘lunedì nero’, il peggiore di sempre – sottolinea Arnall – a causa delle paure e dell’insicurezza conseguenza della recessione. Lo specialista, un tempo professore all’università di Cardiff, consiglia di reagire e non lasciarsi andare alla depressione. Per vincerla, bisogna fare qualcosa di divertente: può bastare anche un Dvd comico, una cena fuori con gli amici o una chiamata a qualcuno che non si sente da parecchio
Fai male a dubitare non ci fossero i vini giusti… è che all’inizio e alla fine s’è bevuto quel bianco.
Ieri era la giornata più deprimente dell’anno? (come si fa a dire se siamo solo agli inizi…) fosse così, beh tutto sommato è passata!
Quelle che sento oggi allora cosa sono… scosse di assestamento?
Ciao. Non abito sulla luna, anche se la mia testa spesso è là.
Baci
Buongiorno S.
I dubbi erano relativi al vino bianco….non idoneo sicuramente ai piatti da te preparati….e non un mettere in dubbio che tu non avessi scelto quelli giusti…
Anyway……….chissà che avevi preparato da mangiare…e se tu sei bravo in cucina….chissà…
Mah…..
Baci D.
Ciao…
Ieri ho visto per la seconda volta la mostra di Turner a Ferrara.
Alla sera concerto con Paolo Fresu… lo conosci?
Musiche e canzoni dedicate a Leò Ferré.
Senza volerlo prima ti ho sbirciata…
Anche oggi sono stato in giro…
e probabilmente anche domani.
Un bacio
“lontano lontano” (Tenco)
S.
Buongiorno S.
girovago…!
Non conosco Fresu….ma come sai io non conosco molte cose…..e dicendomi questo…..mi metti ansia….(ho controllato su internet)
Come sarebbe..senza volerlo..mi hai sbirciata…??
Tanti baci!
Diantha.
Sarebbe che schiacciando in un “post recente” è uscita una chat in miniatura… con cinque-sei finestrelle aperte… e in una di queste c’eri tu.
Quello che ho pensato vedendoti l’ho scritto in una bottiglia e l’ho tirato in mezzo al mare… (verso il mar Egeo…).
Come ho fatto a metterti “in ansia” senza volerlo?
Ciao. Sono tornato a casa con un mal di testa micidiale.
Baci… tanti!
S.
Ciao S.
Chat in Miniatura??So chi è che l’ha messa!!Ihihi..quindi..mi hai vista lillipuziana!!!
Il message in bottle….(chissà)…è stato inviato
in giusta direzione….lo raccoglierà il mio cuore.
Mi hai messo in ansia…perchè sono solita pensare che sono troppe le cose che non conosco…e vorrei avere 5 o 6 vite per riuscire a soddisfare le mie curiosità.
Ah….mal di testa….ne soffri….o hai bevuto di nuovo vino bianco scadente?
(Io non soffro di mal di testa….è la mia testa che non mi sopporta più)…
Baci.
D.
Ciao….
Ma dai… solo gli stupidi credono di non sapere.
Sei in cerca di complimenti o è vera malinconia?
Perché i complimenti farei presto a farteli e di
malinconia quanta ne vuoi? Credo di poter riempire tutto il tuo serbatoio.
Comunque, a proposito della consapevolezza della propria ignoranza… beccati Platone:
E cosí, da quel momento, non solo venni in odio a colui, ma a molti anche di coloro che erano quivi presenti. E, andandomene via, dovetti concludere meco stesso che veramente di cotest’uomo ero piú sapiente io: in questo senso, che l’uno e l’altro di noi due poteva pur darsi non sapesse niente né di buono né di bello; ma costui credeva sapere e non sapeva, io invece, come non sapevo, neanche credevo sapere; e mi parve insomma che almeno per una piccola cosa io fossi piú sapiente di lui, per questa che io, quel che non so, neanche credo saperlo.
Ciao. Quanti baci oggi? Mah… e chi lo sa….
Ecco, subito sono stato punito… meglio così. E’ la prova.
C’è un clamoroso errore nella mia prima riga:
naturalmente non è “solo gli stupidi credono di non sapere” bensì “solo gli stupidi credono di sapere”.
A volte per un “non” può scoppiare una guerra.
Ancora baci
S.

Veramente….gli stupidi….pensano di sapere!!!
Ihihih……
Quello che hai scritto di Platonas è in pratica…..”io so di non sapere”.
Baci…..torno alla mostra permanente…o fiera della carne.
D.
Infatti mi sono subito corretto… o non era corretta neppure la correzione?
Certo… “io so di non sapere…” in riferimento a quanto dicevi sopra.
Sei di “performance”? Allora avrai ottime probabilità di partecipare alla Biennale di Venezia… a Basilea o a Kassel.
Baci… con beneficio d’inventario
S.
………lo sapevooooooooo!!
E accaduto….che ho risposto al commento prima di vedere il tuo… di correzione……..sorry…
correzione correttissima messere!
SI….forse mi esporrò….alla biennale…..preferisco Venezia….alle due fredde città…..anche perchè sarò nuda….e non è bello vedere la pelle d’oca….
Ora vado e mi espongo a letto.
Baci…x domani.
D.