Monet

 Il freddo è acuminato

Bacio un fiore di prugno
           In sogno.            
Sôseki     
La neve possiede cinque caratteristiche principali.
È bianca.
Congela la natura e la protegge.
Si trasforma continuamente.
È sdrucciolevole.
Si muta in acqua.
Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi, 
come se la strana passione del figlio 
per la neve gli rendesse l’inverno ancor più ostile.
“È bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere.
 Congela la natura e la protegge; la superba, 
chi si crede d’essere per pretendere di rendere statua il 
mondo?         
Si trasforma continuamente; pertanto è infida.
 È sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve?
Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.”
Yuko, invece, nella sua compagna vedeva cinque caratteristiche diverse, 
che appagavano il suo talento artistico.
“È bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. 
La più delicata vernice dell'inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. 
Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
È sdrucciolevole. Dunque è una danza. 
Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica. 
In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note 
bianche.”
“Per te è dunque tutto questo?” chiese il monaco.
“E ben altro ancora.”
Quella notte il padre di Yuko Akita capì che l'haiku 
non sarebbe bastato per riempire con la bellezza 
della neve gli occhi del figlio.

                                   da Neve di Maxence Fermine

About these ads
Published in: on gennaio 7, 2009 at 12:15 pm  Commenti (16)  
Tags:

The URI to TrackBack this entry is: http://diantha2.wordpress.com/2009/01/07/monet/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

16 commentiLascia un commento

  1. S.
    Questo è decisamente un post con dedica tutto per te.
    Monet…innevato….ma con paesaggio marino..(adoro il mare quanto te)e uno stralcio di un libro….(che ho trovato su internet)….non trovi che sia di una bellezza sublime?
    P.S.Nessun consiglio…”per gli acquisti”…solamente un tassello in più. ;-)
    Baci D.

  2. Il riposo ti ha fatto proprio bene…

    A Torino qualche anno fa allestirono una mostra intitolata “Gli Impressionisti e la neve”… ricordo dei quadri davvero molto belli.

    Ti consiglio di leggere “Il paese delle nevi ” di Kawabata….
    Te ne ricopio qualche riga:

    “Dal cielo grigio incorniciato dalla finestra, grandi fiocchi di neve scendevano fluttuando lievi verso di loro come petali di peonie. Vi era nella scena una tranquillità quasi irreale. Shimamura, che non aveva dormito abbastanza, la guardò trasognato”.

    Ciao, baci (grazie)

  3. Buongiorno S.
    Il riposo rigenera…davvero!
    Dici che mi ha fatto bene?
    Tu invece….come vivi questa neve…questo freddo?
    …….Un bacio.
    P.S.Qui piove…..piove…e piove. :-(
    D.

  4. Detesto il freddo. Certo, la neve mi piace, ma mi piace “guardarla”. Altra cosa se uno è in vacanza… ma affondarci dentro i piedi, magari in quella oramai grigia e mezza sciolta, magari prima di entrare in banca o in latteria non l’ho mai trovato particolarmente poetico o romantico.
    Certo che anche la pioggia… (a meno che non sia sul “pineto”… come recita il nostro).
    Per il resto… quando ti prendi altri dieci giorni di pausa? (totale però…)
    Visto che ti fa bene… perché, come sai, non sempre fanno bene le pause.
    Baci e baci
    S.

  5. S.
    Guardare da dietro la finestra piace pure a me….accetterei di + l’inverno…neve, pioggia freddo…ma al tepore di una casa….ad osservare.
    Altri riposi in programma non ce ne sono…(totale come??)
    Tu parli di pause di”riflessione”?
    Fanno male?….Mah….(Si perde il filo?)
    Baci D.

  6. Le pause fanno sempre bene… comprese quelle di riflessione.
    Però talvolta… (brava, proprio così.
    Sei davvero intelligente) si perde il filo.
    D’altronde, si arrugginisce anche il gomito del tennista, s’ingolfa il motore alla macchina quand’è lasciata per troppo tempo ferma… e così via.

    Ciao…. pausa? (che dire della menopausa?)

  7. S.
    Ti rispondo a caldo…..il bandolo della matassa…si perde….se si vuole perdere…..potrebbe accadere….tu sai quanto sono fragili i legami virtuali?Infinitamente fragili, sono già fievoli in partenza, mancano di tutto quello che può renderli forti….è facile che si perda interesse….come accade pure nel reale d’altronde….Personalmente sono nata incapace di coltivare….mi perdo e perdo…tutto…non sono in grado di dedicarmi….in assoluto a nessuno….amo essere “stanata”…lasciata in pace in periodi di “letargo” e riscoperta poi di nuovo allo stato brado….senza ma e senza se…..
    Ma……menopausa….o andropausa? :-)
    P.S…..Nintendo brain….funziona!!
    Sto diventando intelligente!
    Baci D.

  8. Allora anch’io, con questo freddo, ti rispondo a caldo. Sono peggio di te… incostante e interiormente irrequieto lo sono sempre stato. Non è una piega recente.
    Però erano altre le pause a cui mi riferivo…
    pause di meccanismi un po’ più profondi. Veri rimescolamenti… che possono trovare il modo di esplodere proprio nei momenti di pausa.
    Del “virtuale” ne conosco i confini… come li conosceva anche Leopardi d’altronde. Ne apprezzo la leggerezza e la possibilità di protendere i propri sentimenti all’interno di un’irreale perfezione… Irreale appunto. “Sublimare la realtà” si può ancora dire… come lo diceva Goethe? O come bene lo si vede nei quadri di Friedrich e Turner, ad esempio?
    A differenza loro, però, io so di essere un “impuro”, poiché metto sempre in preventivo che ogni cosa potrebbe da un momento all’altro interrompersi… quindi raramente ne rimango sorpreso fino in fondo.
    Ti riferivi forse a questa mia presenza? Qui da te? Non credo… questa è nata da un’interruzione di partenza. Da una “non partenza” poiché io qui sono nel posto sbagliato… non essendo mai entrato “in negozio”. Non chiedermene il motivo, perché non lo conosco. Quindi al massimo può cessare ma non si può “interrompere” (impercettibile ma fondamentale variante).

    Ecco… chi l’avrebbe mai detto… La neve ha provocato questa “slavina” di parole.
    Ciao. Baci (la “meno-pausa” suonava bene e non era una subdola insinuazione… L’andropausa invece? A volte effettivamente, sia l’una che l’altra possono essere estremamente precoci e manifestarsi nei modi meno prevedibili… I primi sintomi quali sono? Io ultimamente, ad esempio, ho scoperto gli spaghetti con la bottarga… li mangerei ogni sera (nell’uovo del cefalo… c’è qualcosa?)
    S.

  9. Avendo scritto a caldo col freddo non m’ero neppure riletto… delle due versioni… terresti solo la seconda? Grazie

  10. S.
    ….Non ti rispondo ora….lascio in sospeso tutto fino a domani.
    Tra breve esco, vado a vedere una mostra di foto in b/n di un mio amico.Mistero di come hai fatto a mandarmi x 2 volte lo stesso scritto….(mi sembravano identici)….
    Bacio…esco e sfido la pioggia!
    D.

  11. Buongiorno S.
    Di sicuro preferisco le risposte a caldo…ora non so da dove cominciare…
    …Mi è piaciuto quello che hai scritto…esponi sempre tutto in maniera lucida….ma sinceramente ancora non ho capito la questione della riflessione….non so se è autoevocativa o altro….il riferimento alla bottega… :-) ….mica è necessario entrarci!Vuol dire che tu non ami il genere…credi che faccia con te politica manipolativa e di convincimento?
    Sono già due volte che leggo…puntualizzazioni a riguardo…
    Il rilancio sulla andropausa non voleva essere di sfida…anzi…cmq….(blech)….che orrore…..bottarga….(io detesto il pesce)
    Tutte le sere?…….(è grave)….credo!
    Un bacio affettuoso.
    Ciao D.

  12. Ciao…
    detesti il pesce? Di sicuro non l’avranno detestato i tuoi genitori o i loro genitori… sei ancora piena di fosforo.
    Lasciamo sospesa “l’interpretazione delle pause” (variante freudiana… in effetti anche i “sogni” sono “pause”).
    Ancora Kawabata (citazione bellissima… ma non autobiografica). Da “Il suono della montagna”:

    “In un prato sotto ai pini, Shingo abbracciava una donna. Aveva paura di farsi vedere e si nascondeva. Dovevano aver lasciato la compagnia per restare soli. La donna era giovanissima, quasi una ragazza. Non capiva che età avesse lui stesso. Dalla maniera in cui aveva corso tra i pini, anche lui doveva essere giovane. Non gli pareva di essersi accorto di una differenza di età abbracciando la ragazza. Si era comportato come un giovane. Tuttavia non aveva la sensazione di essere ringiovanito o che si trattasse di un ricordo lontano. Con tutti i suoi anni, gli pareva di avere vent’anni. Era tutto lì, il miracolo del sogno”.

    Ciao. Un bacio
    S.

  13. S….
    Hello!!!
    Come stai?Tutto bene?
    Io sono in pausa…..(da stamattina)ihihih…poco ho combinato oggi….(quasi)
    Qui…freddo,buio,e acqua…a tratti…uffi!!
    Ahahah…..dici che ho riserve di fosforo luminoso…lasciatomi in eredità…dai miei avi?
    Kawabata….giappone….vero?
    Non ti ho mai detto…che io amo tutto ciò che è nipponico?…(eccetto il sushi)….ovviamente!
    Baci baci e baci.
    Diantha.

  14. “Baci baci e baci”? Tre volte di seguito… non era mai capitato…. tutto bene?

    No sai… perché inoltre dici di amare tutto ciò che è nipponico… anche questo è abbastanza misterioso… dalle xilografie di Hokusay alle moto sportive…? (tanto ho capito che hai la macchina con gli occhi a mandorla).

    Bene, però adesso che ho detto le cose più importanti… cos’altro posso aggiungere senza rischiare di abbassare il livello della conversazione…?
    Niente dai… questa volta lasciamoci così…
    Ciao. Tre baci e mezzo
    (domani e dopodomani… due giornatacce)

  15. Buongiorno S.
    guarda come al solito…generalizzare non va bene,quindi “errata corrige”…amo moltissime cose,la loro arte,le composizioni floreali e i loro giardini,l’idea di perfezione fino al parossismo, il concetto di armonia e grazia…il loro pudore e tabù che porta inesorabilmente poi alle più tetre e inconfessabili perversioni sessuali….(non amo i motori…tantomeno le macchine) :-)
    Mi fai sempre sorridere cmq….(riferimento a “abbassare il livello della conversazione”)
    Bacio(1)
    D.

  16. Ciao… ti ho letta.
    Una cosa di corsa te la dico… prima di andare alla stazione.
    Quello che ami della cultura orientale combacia in ogni lato con quello che amo io (non siamo gli unici a pensarla così… anche se, a pensarci bene, neppure così in tanti).
    L’ “idea di perfezione” dici… certo… una perfezione interiore però… zen… armonia… ecc.
    Un’armonia fatta di contrasi… come nell’idea che loro hanno della sessualità, appunto.
    I maestri calligrafi. Persone che per una vita si esercitano a tracciare col pennello quasi un solo ideogramma… l’irraggiungibilità della “perfezione”. Il lento procedere verso un orizzonte che sempre si allontana. Man mano che ti avvicini, lui s’allontana.
    Averne la consapevolezza.
    Il silenzio. L’urlo improvviso e poi ancora il silenzio.
    Una dimensione interiore capace di restituire i suoni… sempre. Come provenissero da lontano. Un’eco insomma… all’incirca come l’intera esistenza.
    Scusa la fretta.
    Un bacio.
    S.
    (Comunque… magari però fosse solo così… anche lì da loro i lati peggiori si sviluppano ad una velocità diversa… e la parete, la stessa parete, per forza di cose restituisce pari pari ogni suono, senza filtrarlo…)
    (Mi cerchi quando hai tempo e se vuoi un’ “Onda” gigantesca, una figura femminile o un “Monte Fuji” di Hokusay?)


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d bloggers like this: