

Monet
Il freddo è acuminato
Bacio un fiore di prugno
In sogno.
Sôseki
La neve possiede cinque caratteristiche principali.
È bianca.
Congela la natura e la protegge.
Si trasforma continuamente.
È sdrucciolevole.
Si muta in acqua.
Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi,
come se la strana passione del figlio
per la neve gli rendesse l’inverno ancor più ostile.
“È bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere.
Congela la natura e la protegge; la superba,
chi si crede d’essere per pretendere di rendere statua il
mondo?
Si trasforma continuamente; pertanto è infida.
È sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve?
Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.”
Yuko, invece, nella sua compagna vedeva cinque caratteristiche diverse,
che appagavano il suo talento artistico.
“È bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice.
La più delicata vernice dell'inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia.
Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
È sdrucciolevole. Dunque è una danza.
Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica.
In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note
bianche.”
“Per te è dunque tutto questo?” chiese il monaco.
“E ben altro ancora.”
Quella notte il padre di Yuko Akita capì che l'haiku
non sarebbe bastato per riempire con la bellezza
della neve gli occhi del figlio.
da Neve di Maxence Fermine





