
Sì, stai davanti a me,
che mai dimentico di te,
pensando a te.
Juan Ramon Jiménez

Sì, stai davanti a me,
che mai dimentico di te,
pensando a te.
Juan Ramon Jiménez
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Carissima Diantha… che belle parole…così semplici eppure così profonde ! Una bella emozione sei…come sempre
un grande abbraccio e kissss
tuo willy
Bella la poesia, breve quasi come un aiku giapponese. Probabilmente saprai che Jimènez ne ha scritta una che starebbe benissimo accanto ai versi di Saffo del tuo post precedente. Si intitola “Rampicanti”:
Sei come il fiore
del ramo più alto
del cielo.
Il tuo profumo viene
- che buono! – da tanto lontano
come io reco,
col ramo più profondo
della terra, il mio bacio.
Ciao
S.
Mi piace Jimènez, tutte le sue poesie sono brevi, questa l’ho scelta perchè trovo meravigliosa la frase….mai dimentico di te…pensando a te.
E di questa che ne dici?
Universo
Il tuo corpo: gelosia del cielo.
La mia anima: gelosia del mare.
Altro cielo pensa la mia anima.
Altro mare sogna il tuo corpo-.
Non per niente…è premio nobel per la letteratura.
Ciao Diantha.
Willys!
Giusto due versi di un premio nobel per la letteratura.
Leggevo Jimènez a venti anni…poi con il tempo mi sono rovinata!
Baci!
Amo il cielo e il mare… sono soggetti interpretabili ma in reltà “irritraibili”. E poi, quando si toccano, non si sa bene dove finisca uno e dove inizi l’altro.
Qui mi fermo.
Ciao… forse te l’ho già detto (certo che te l’ho gia detto… è che faccio finta di non ricordarmi): continua così.
Ciao S.
…..ho intenzione di continuare così,non per freddo calcolo,ma solo…perchè diversamente(forse dovrei provare?)non mi riesce. 
…..solita raccomandazione….
Voglio tranquillizzarti
Tu sei sempre gentile, questa volta ti mando un bacio!
Ciao D.
Grazie, lo prendo volentieri, anche perché oggi non ho una gran giornata. Ciao (davvero sono sempre stati così i tuoi post?).
Buongiorno S.
….beh…guarda,questo blog esiste dal mese di dicembre 2007,se scorri tra i mesi vedrai le mie attività,è vero che c’è stato il periodo giocoso-demenziale finito oramai(mi manca un pò)….e quindi, siccome non c’è più nessuno con cui giocare,in solitaria mi dedico a post un pò + seriosi……
due baci.
D.
Costantino Kavafis
MARE MATTUTINO
Fermarmi qui! Mirare anch’io questa natura un poco.
Del mare mattutino e del limpido cielo
smaglianti azzurri, e gialla riva: tutto
s’abbella nella grande luce effusa.
Fermati qui. Illuso di mirare ciò che vidi davvero l’attimo che ristetti,
e non le mie fantasie, anche qui,
le memorie, le forme del piacere
Ciao
Itaca
di Konstantinos Kavafis
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni o i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere:
non sara’ questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi o Lestrigoni no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga,
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre,
tutta merce fina, e anche profumi
penetranti d’ogni sorta, piu’ profumi
inebrianti che puoi,
va in molte citta’ egizie
impara una quantita’ di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca –
Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.
Soprattutto, pero’, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra’ deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia’ tu avrai capito cio’ che Itaca vuole significare.
S.
…….ciò che conta non è la meta ma il viaggio..
Diantha.
Lo sapevo che me l’avresti mandata.
Ciao
Buongiorno S!
Avrei potuto sceglierne un’ altra…..ma questa contiene un messaggio che mi ha sempre fatto riflettere…nell’ Odissea di Omero…Ulisse nel suo viaggio e nei suoi approdi,vive nella nostalgia della sua amata Itaca(preso l’ampio ad ambe le man purpureo manto,Sel trasse in testa, e il nobil volto ascose, vergognando che lagrime i Feaci Vedesserlo stillar sotto le ciglia.(sovente si copriva il capo con il mantello e piangeva)……non riesce a vivere le esperienze perchè proiettato verso un sogno”il ritorno alla sua terra”….ecco, Kavafis..nella sua poesia esprime il contrario…
Se si pensa SOLO alla meta si perde il viaggio….
Un bacio.
Passo veloce, ma passo. Lo so che avresti potuto sceglierne un’altra… quella delle “finstre” ad esempio (bellissima! Anche se adesso non ricordo il titolo e non ho tempo per andarmela a cercare)… ma, chissà perché, sapevo che avresti preso dal mazzo questa. Non sono infallibile, la prossima volta sbaglierò.
Dice bene… il viaggio vale più della meta (naturalmente noi ci intendiamo… che non arrivi qualcuno a farci degli esempi contrari. Si parla di viaggio interiore). L’attesa.
La meta è comune, ma il viaggio è solo nostro. L’amore, la vita, persino nel sonno c’è l’impronta di quel che siamo. La meta è il risveglio.
Dai, ti trascrivo una breve poesia di Valerio Magrelli:
Come aspettare senza pena il sonno/
tra le lenzuola composte da infinite/
fibre ed intrecci?/
Si giace nella rete inestricabile/
che custodisce dentro alla sua trama/
la rassegnata effigie del dormiente
Ciao e grazie
(ho letto il tuo nuovo post: la faccia… dentro mi sembra di vederci il resto, sedere compreso talvolta)
S.
Eccola….domani il seguito….mia personale considerazione.
Le finestre
In queste tenebrose camere, dove vivo
giorni grevi, di qua di là m’aggiro
per trovare finestre (sarà
scampo se una finestra s’apre). Ma
finestre non si trovano, o non so
trovarle. Meglio non trovarle forse.
Forse sarà la luce altra tortura.
Chi sa che cose nuove mostrerà.
D.(ti copio usando solo iniziale)
Perfetto, brava… con me usa solo l’iniziale.
Notte
Buongiorno S.
…le finestre,altro messaggio per l’anima..sarà scampo se una finestra si apre…o dannazione?
≈ ≈
Guardi il viso….e il lato b…quello che non ho capito….è… perche solo talvolta?
Da cosa dipende questa variabile?
Ciao!
D.
Era una battuta… per dire che talvolta le persone hanno la faccia come il sedere. Pensavo si capisse…
Quanto alle finestre (o porte)… siamo proprio certi che la luce vera sia la nostra? Anche qui però vado per rimandi e allusioni (mi raccomando… che non capiti come per il sedere). Due opere d’arte, una rivolta verso la luce: “Donna alla finestra” di Caspar Friedrich, e una ad anticipare il buio: “La porta della notte” di Auguste Rodin.
Ciao (“il lato b”… robe da matti! Semmai mi fosse capitato di guardare per prima cosa il lato b non era per conoscere ma per “approfittare”).
Guarda che il tono qui sopra era scherzoso… due cose invece non mi fanno per niente ridere: l’uso della lingua italiana nella mia ultima frase, scritta con la pasta sul fuoco (anzi la riscrivo: “Se mai mi fosse capitato di guardare per prima cosa il lato b non è stato per conoscere ma per “approfittare”), e l’immagine di Botero. Artista che detesto profondamente. Anche se capisco che, come nel caso di Fussli, si tratti di una scelta per così dire “editoriale”.
Ancora ciao.
S.
….Io non l’avevo capita….(!)
Forse cucinavi mentre la scrivevi?!
Ma che cucini??Ahahaha!! (scherzo).
Cmq dopo mi guardo i dipinti menzionati,non li conosco…e…inoltre….è vero che ho usato Botero per motivi editoriali….ma siediti…..è meglio….ti confesso che…i suoi dipinti opulenti mi hanno sempre divertito…
Per finire……la luce arriva sempre da qualche fonte….naturale o artificiale..basta saperla riconoscere…
Ciao.
D.
Al parco giochi o alle giostre ci si diverte (solitamente non scrivo mai al computer stando in piedi).
Per riconoscere qualsiasi cosa occorre conoscere sia la versione “naturale” che quella artificiale”. Ecco perché oggi molto è artificiale… ma dai che lo sai.
Tregua
Giornata faticosa… artificiale, naturale, minerale… Botero, Depero, Malipiero, Fruttero… Scremato, parzialmente intero. Dolce, severo.
Meglio come sono o meglio come ero?
Ciao, un pensiero.
S. (non preoccuparti, dopo di solito mi passa…. almeno spero)
Ciao S.
meglio come ti senti di essere.Nessuna forzatura, disinvolto e cool!
Tremo…..pensando al prossimo commento….ahahaa!!
Un bacio.
D.
Forzature mai. Disinvolto… ogni volta che posso (cioè quasi sempre). Cool? Cool come disinvolto o come calmo o come fresco… oppure ancora sotto al-cool?
Dai basta con i giochini di parole (che pure adoro). Giornataccia anche oggi, mannaggia. Periodaccio.
Se trovo un minuto di lucidità “cool” ti scrivo qualcosa sul ‘68.
Ciao
Ciao S.
cool come disinvolto!
Periodo accio per tutti…credo!
Saluti
D.
Wislawa Szymborska
Ad alcuni piace la poesia
Ad alcuni -
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.
Piace -
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.
La poesia -
ma cos’è mai la poesia?
Più d’una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
Come alla salvezza di un corrimano.
S.Ciao!
Grazie molto bella!
ora leggi questa…
Non respingere i sogni perchè sono sogni.
di Pedro Salinas
Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l’acqua, cristallina.
La realtà traveste il sogno, e dice:
“Io sono il sole, i cieli, l’amore”.
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola.
Sognare
è il mezzo che l’anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.
Buona giornata!
D.
Bellissssssimissssima…. cara D.
Ti mando questa che proprio oggi avevo messo in un cassetto per te, per dartela più avanti… ma tant’è… non c’è malizia da parte mia,
fa finta che non te l’abbia spedita io ma che ti sia caduta dal cielo. E’ sempre della Szymborska e mi sembra si intitoli “Colpo di fulmine”
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E’ bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.
Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno “scusi” nella ressa?
un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà
Ciao (cosa dici… adesso rallentiamo?)
Grazieee S.!!
Quindi…..io metto la parte finale del V canto dell’Inferno di Dante…..
Mi sembra consona alla tua richiesta di “rallentare”
Il prossimo post…per tornare con i piedi per terra…sarà sulla geopolitica!
Ahahaah…..scherzo!
……Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante”.
Buona serata!
D.
Basta… ti prego basta…. l’Inferno di Dante lo so (lo sapevo) quasi a memoria, per una ragione mia che in questo cavolo di elettrodomestico chiamato computer non si può scrivere.
Grazie… grazie davvero.
Stasera finalmente piove, farà bene alle mie ortensie, come i tuoi versi a me.
Notte
Piove ancora… ne approfitto. Voglio sorprenderti con “effetti speciali”: niente po’ po’ di meno che Giovanni Pascoli… “Canti di Castelvecchio” da “Il Poeta solitario”:
Chi sono? Non chiederlo. Io piango,
ma di notte, perch’ho vergogna.
O alato, io qui vivo nel fango.
Sono un gramo rospo che sogna.
Ciao. Non bagnarti, non bagnarmi.
Ispirata dalla pioggia e dalle tue parole piene di ortesie!
LA PIOGGIA NEL PINETO G. D’Annunzio
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione.
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell’aria secondo le fronde
più rade, mmen rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d’arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, Ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell’ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l’erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.
Ciao
D.
Tieniti forte…. si vola:
Piove
di Domenico Modugno
Mille violini suonati dal vento
Tutti i colori dell’arcobaleno
Vanno a fermare una pioggia d’argento
Ma piove, piove sul nostro amor
Ciao, ciao, bambina, un bacio ancora
E poi per sempre ti perderò
Come una fiaba, l’amore passa:
C’era una volta, poi non c’è più
Cos’è che trema sul tuo visino
È pioggia o pianto, dimmi cos’è
Vorrei trovare parole nuove
Ma piove, piove sul nostro amor
Ciao, bambina!
Ti voglio bene da morire!
Ciao! Ciao!
Ciao, ciao, bambina, non ti voltare
Non posso dirti rimani ancor
Vorrei trovare parole nuove
Ma piove, piove sul nostro amor
Ciao (vietato mettere “Singin’in the rain”)
Notte
S.
Sera S!
Grazie per la canzone….evergreen!
…….Ho passato tre giorni su un portatile (elettrodomestico come tu lo chiami)per ripulirlo da virus, spywere, dialer, rootkit…..insomma c’era di tutto e di +.
Domani sicuramente troverò il tempo di scrivere di nuovo sul blog.Ho già l’argomento pronto.
Ciao D.