Acqua di S.

 

Acqua sessuale

Rotolando a goggioloni soli,
a gocce come denti,
a densi goccioloni di marmellata e sangue,
rotolando a goccioloni,
cade l’acqua,
come una spada in gocce,
come un tagliente fiume vitreo,
cade mordendo,
scuotendo l’asse di simmetria,picchiando sulle costure dell’anima,
rompendo cose abbandonate, infradiciando il buio.

E’ solamente un soffio,più madìdo del pianto,
un liquido,un sudore,un’olio senza nome,
un movimento acuto,
che diviene, si addensa,
cade l’acqua,
a goccioloni lenti,
verso il suo mare,verso il suo asciutto oceano,
verso il suo flutto senz’ acqua.

Vedo l’estate distesa,e un rantolo che esce da un granaio,
cantine, cicale,
città, eccitazioni,
camere,ragazze
che dormono con le mani sul cuore,
che sognano banditi, incendi,
vedo navi,
vedo alberi col midollo
irti come gatti rabbiosi,
vedo sangue, pugnali e calze da donna,
e peli d’uomo,
vedo letti, vedo corridoi dove grida una vergine,
vedo coperte ed organi ed alberghi.

Vedo i sogni silenziosi,
accetto gli ultimi giorni
e anche le origini e anche i ricordi,
come una palpebra atrocemente alzata per forza
sto guardando.

E allora c’è questo suono :
un rumore rosso di ossa,
un’incollarsi di carne
e gambe, bionde come spighe, che si allacciano.
Io ascolto in mezzo al fuoco di fila dei baci,
ascolto, turbato tra respiri e singhiozzi.

Sto guardando,ascoltando,
con metà dell’anima in mare e metà dell’anima in terra
con le due metà guardo il mondo.

E per quanto io chiuda gli occhi e mi copra interamente il cuore,
vedo cadere un’acqua sorda,
a goccioloni sordi.
E un uragano di gelatina,
uno scroscio di sperma e di meduse.
Vedo levarsi un cupo arcobaleno.
Vedo le sue acque attraversare le ossa.

PABLO NERUDA

Published in: on giugno 9, 2010 at 1:56 pm  Commenti (3)  

Vote!!!

I voti cominciano appena nasci, se vieni fuori con tutti i pezzi a posto, se piangi abbastanza forte e se sei sopra i 4 kg ti puoi beccare persino un 10 altrimenti giù a scalare. Se sei precoce, se sei uno di quelli che iniziano a camminare e chiamare mamma prima dei dieci mesi …ti possono dare anche un 9-9 e mezzo….altrimenti anche li si scende. Inutile dire che appena cresci e vai all’ asilo …beh….li si fa sul serio e i voti cominciano a fioccare. A scuola, ovviamente , devi fare i conti con l’esplosione, la compilation, il festival dei voti! Forse il peggio deve ancora venire…perchè poi ti aspettano per darti il voto per le/i ragazze/i con cui esci, per la macchina che hai, per la casa in cui vivi, per il lavoro che fai. Siamo qui per prendere e dare voti…Non c’è niente di male…..Se non c’è niente di male a smettere di fare ciò che vuoi per fare solo quello che ti fa avere buoni voti. Ho una carta d’identità che ogni tanto consulto….beati voi se sapete sempre chi cxxxx siete. Ho anche altra roba ma sta a vedere che adesso vi faccio il mio setteequaranta.Ho un futuro da 9 o da 4.

Dipende da come mi alzo.

Diantha

Published in: on marzo 10, 2010 at 9:46 pm  Commenti (2)  
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E…se colto in flagrante….

 

Diantha

 

Published in: on settembre 15, 2009 at 10:09 am  Commenti (4)  
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Bondage

 Il cielo è, come dire, un vuoto e dunque rappresenta la morte. Con le nuvole il cielo diventa vivo. Di solito lo riprendo in bianco e nero. Anche bianco e nero potrebbero esseri visti come il vuoto e la morte. Il cielo mi dà una sensazione vuota. In quel momento mi viene voglia di far scontrare i colori con il vuoto del cielo. Vorrei dedicare dei fiori al cielo vuoto: ho la sensazione che da questo punto di vista ci sia un rapporto tra cielo e fiori. I fiori sono vivi ma deperiscono e per questo mi attirano tanto: sento una sensazione erotica nel momento in cui li vedo appassire.

Nobuyoshi Araki

 

Diantha

Published in: on maggio 20, 2009 at 1:10 pm  Commenti (5)  
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Buongiorno…

 

 

 DIANTHA

Published in: on aprile 17, 2009 at 11:22 am  Commenti (16)  
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Secondo te, come deve essere una donna per definirsi speciale?

Published in: on marzo 4, 2009 at 2:28 pm  Commenti (4)  
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No Alla Violenza

 

     Suggerimenti Per Difendersi Dagli Stupri          

 

Un gruppo di violentatori in prigione è stato intervistato per sapere ciò che cercano in una potenziale vittima.
Ecco qui alcuni elementi interessanti:

 

1) La prima cosa che i violentatori notano in una potenziale vittima è la pettinatura.
E’ più probabile che attacchino una donna con una pettinatura tipo coda di cavallo, trecce o qualunque altra pettinatura che si possa strattonare facilmente.
E’ probabile anche che attacchino donne con i capelli lunghi.
Donne con i capelli corti non sono vittime usuali.

2) La seconda cosa che essi notano è l’abbigliamento.
Osservano le donne che vestono abiti che si possano togliere o eliminare rapidamente.
E’ solito anche che attacchino donne che parlano al telefono o che stanno facendo altre cose mentre camminano: questo indica che sono disattente e disarmate e possono essere facilmente attaccate.

 

3) Le ore del giorno in cui i violentatori attaccano maggiormente le donne è a prima mattina, tra le 5:00 e le 8:30, e dopo le 22:30

 

4) Questi uomini attaccano in modo e in luoghi in cui possano portare la donna rapidamente in altri luoghi, dove non si debbano preoccupare di essere visti o arrestati.
Se Lei tenta qualunque reazione alla lotta, i violentatori solitamente desistono approssimativamente in due minuti: credono che non ne valga la pena, che è una perdita di tempo.

 

5) Hanno dichiarato che non attaccano donne che portino con loro ombrelli o altri oggetti che possano essere usati come arma a una certa distanza (le chiavi non li   intimidiscono perché per essere usate come armi, la vittima deve far avvicinare molto l’aggressore).

6) Donna, se qualcuno ti seguisse in una strada, vicolo o garage, o se   stessi con qualcuno con fare sospetto in un ascensore o in una scala, guardalo direttamente in faccia e chiedigli qualcosa, tipo “Che ore sono?”
Se fosse un   violentatore, avrà paura di essere successivamente identificato e perderá l’interesse di averti come vittima.
L’idea è convincerlo che non vale la pena scegliere te.

7) Se qualcuno si presenta improvvisamente e ti afferra, grida!
La maggior parte dei violentatori ha detto che lascierebbe andare una donna che grida o che non avesse paura di lottare con lui.
Ripeto: Essi cercano la VITTIMA FACILE
.
Se gridi, potrai mantenerlo a distanza ed è probabile che scappi.  

8 ) Stai sempre attenta a quello che succede dietro di te.
Nel caso in cui percepisca qualsiasi comportamento strano, non lo ignorare.
Segui il tuo istinto.
E’ meglio scoprire che ti sei sbagliata e prenderti solo paura al momento, ma hai la certezza che sarebbe stato molto peggio se il soggetto ti avesse attaccato realmente.

  

9) In qualunque situazione di pericolo, nel caso in cui tu debba gridare, grida sempre

“AL FUOCO! AL FUOCO!” e molte persone arriveranno (curiosi).
Nel caso in cui gridassi AIUTO!, la maggior parte delle persone si asterrebbero per paura.

 

Alla fine… sono cose semplici, ma possono evitare un trauma o persino salvare una vita….Leggete pure questo opuscolo tratto

da ” mondodonna “ e comprate pure….. ” bodyguard “

  

IL CORAGGIO DELLE DONNE
Bruno Esposito

Sono coraggiose le donne,
ci costa caro, ma bisogna ammetterlo.
La fragilità? Solo uno stato culturale,
più che un dato biologico.
Sono forti e coraggiose, le donne.
Quando scelgono la solitudine,
rinunciando a un falso amore,
smascherandone la superficialità.
Sono coraggiose le donne, quando
crescono i figli senza l’aiuto di nessuno,
rivalutando l’ancestrale primato,
quello di essere mamme.
Hanno il coraggio di non chiedere
a uomini che sono anche padri,
la loro presenza, puntualmente assente.
Uomini che rifuggono le proprie responsabilità,
trincerandosi in comodi ruoli o paraventi
infantili di adulti mai cresciuti.
Sono forti e coraggiose, le donne,
quando a discapito di tutto e di tutti
scelgono i propri compagni; costruendo solide storie
spendendo patrimoni sentimentali, contro la morale comune.
Sono forti e coraggiose, le donne, quando sopportano,
violenze di ogni tipo, per salvaguardare quello che resta di famiglie,
che non son più tali
Sono la speranza del mondo, le donne, in qualsiasi
circostanza continuano a far nascere uomini,
che poi le tradiranno.

 
 

Published in: on febbraio 17, 2009 at 12:02 pm  Commenti (4)  
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Hiroshige “Ukiyo-e”

Dal 17 marzo al 7 giugno 2009,a Roma, il Museo Fondazione Roma ospiterà la prima mostra italiana su Hiroshige : 200 opere provenienti dall’Honolulu Academy of art.
Hiroshige. Il maestro della natura
Roma, Fondazione Roma Museo (già Museo Del Corso)
17 Marzo – 7 Giugno 2009
A cura di Gian Carlo Calza
Da martedi’ a domenica 10.00-20.00; Lunedì chiuso
Biglietti: intero 9,00 euro
Informazioni:
www.museodelcorso.it
T + 39 06 6786209 / T +39 06 916508451
 
Published in: on gennaio 27, 2009 at 2:46 pm  Commenti (31)  
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Hokusai “Il Mondo Fluttuante”

 

                                                                                                     

Published in: on gennaio 13, 2009 at 1:25 pm  Commenti (25)  
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Monet

 Il freddo è acuminato

Bacio un fiore di prugno
           In sogno.            
Sôseki     
La neve possiede cinque caratteristiche principali.
È bianca.
Congela la natura e la protegge.
Si trasforma continuamente.
È sdrucciolevole.
Si muta in acqua.
Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi, 
come se la strana passione del figlio 
per la neve gli rendesse l’inverno ancor più ostile.
“È bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere.
 Congela la natura e la protegge; la superba, 
chi si crede d’essere per pretendere di rendere statua il 
mondo?         
Si trasforma continuamente; pertanto è infida.
 È sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve?
Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.”
Yuko, invece, nella sua compagna vedeva cinque caratteristiche diverse, 
che appagavano il suo talento artistico.
“È bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. 
La più delicata vernice dell'inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. 
Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
È sdrucciolevole. Dunque è una danza. 
Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica. 
In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note 
bianche.”
“Per te è dunque tutto questo?” chiese il monaco.
“E ben altro ancora.”
Quella notte il padre di Yuko Akita capì che l'haiku 
non sarebbe bastato per riempire con la bellezza 
della neve gli occhi del figlio.

                                   da Neve di Maxence Fermine

Published in: on gennaio 7, 2009 at 12:15 pm  Commenti (16)  
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